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Resto al Sud 2.0: requisiti, contributi e come presentare domanda nel 2026

Aggiornato: 31/07/2026

Scopri come funziona Resto al Sud 2.0, chi può accedere agli incentivi e quali spese possono essere finanziate.

Resto al Sud 2.0: guida completa agli incentivi per i giovani imprenditori

Resto al Sud 2.0 è il nuovo incentivo gestito da Invitalia che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali e professionali nel Mezzogiorno.

La misura sostituisce il precedente bando Resto al Sud e introduce nuovi requisiti, nuove modalità di finanziamento e un percorso dedicato ai giovani che desiderano avviare un’impresa.

In questa guida scoprirai:

  • chi può richiedere il contributo;
  • quali attività possono essere finanziate;
  • quali spese sono ammissibili;
  • come presentare la domanda;
  • gli errori più comuni da evitare.

Resto al Sud 2.0 in breve

CaratteristicaInformazione
GestoreInvitalia
DestinatariGiovani tra 18 anni compiuti e 35 anni non ancora compiuti
TerritoriAbruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
FinalitàAvvio di nuove attività imprenditoriali e professionali
Presentazione domandaOnline tramite Invitalia

Cos’è Resto al Sud 2.0

Resto al Sud 2.0 nasce con l’obiettivo di favorire l’occupazione giovanile e sostenere la creazione di nuove imprese nelle regioni del Mezzogiorno.

L’incentivo è finanziato nell’ambito del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027 ed è gestito da Invitalia per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La dotazione finanziaria della misura è pari a 356,4 milioni di euro.


Chi può richiedere il contributo

Possono presentare domanda i giovani tra 18 anni compiuti e 35 anni non ancora compiuti che rientrano in almeno una delle categorie previste dalla normativa.

Tra i principali requisiti rientrano:

  • persone inoccupate;
  • persone inattive;
  • persone disoccupate;
  • beneficiari del Programma GOL;
  • lavoratori cosiddetti “working poor”, cioè con redditi molto bassi secondo i limiti previsti dalla legge.

Dove deve essere avviata l’attività

L’impresa o l’attività professionale deve essere avviata in una delle seguenti regioni:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Molise;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia.

Quali attività possono essere finanziate

La misura finanzia numerose tipologie di iniziative economiche.

Tra le principali:

  • attività artigianali;
  • attività industriali;
  • commercio;
  • turismo;
  • servizi alle imprese;
  • servizi alla persona;
  • attività libero-professionali;
  • trasformazione dei prodotti provenienti dall’agricoltura, dalla pesca e dall’acquacoltura.

Sono invece escluse le attività di produzione primaria nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura.


In quale forma può essere aperta l’attività

È possibile avviare il progetto in diverse forme giuridiche.

Ad esempio:

  • lavoratore autonomo;
  • libero professionista;
  • impresa individuale;
  • società in nome collettivo;
  • società in accomandita semplice;
  • società a responsabilità limitata;
  • società cooperativa;
  • società tra professionisti.

Quando può essere presentata la domanda

La domanda viene presentata esclusivamente online attraverso il portale Invitalia, seguendo la procedura prevista dalla misura.

L’iniziativa economica deve rispettare i requisiti temporali stabiliti dalla normativa al momento della presentazione della richiesta.


Nella Parte 2 vedremo:

  • quali sono le agevolazioni economiche previste;
  • le spese finanziabili;
  • come aumentare le probabilità di approvazione;
  • le FAQ aggiornate;
  • conclusioni e call to action.

Quali agevolazioni sono previste

Resto al Sud 2.0 prevede diverse forme di sostegno economico, che possono variare in base al progetto presentato e alla normativa applicabile.

Le agevolazioni possono comprendere:

  • contributi a fondo perduto;
  • voucher per l’acquisto di beni e servizi;
  • contributi per programmi di investimento di importo più elevato.

L’entità dell’incentivo dipende dalla tipologia di progetto e dalle disposizioni previste dagli atti attuativi della misura. Prima di presentare la domanda è sempre opportuno verificare le condizioni aggiornate pubblicate da Invitalia.


Quali spese possono essere finanziate

Tra le principali spese ammissibili rientrano generalmente:

  • acquisto di macchinari;
  • attrezzature professionali;
  • impianti;
  • hardware;
  • software;
  • tecnologie digitali;
  • opere strettamente funzionali all’investimento;
  • servizi specialistici previsti dalla misura.

Le spese devono essere coerenti con il progetto imprenditoriale e rispettare quanto previsto dalla normativa e dagli avvisi ufficiali.


Come aumentare le probabilità di ottenere l’incentivo

Molte domande vengono rallentate o richiedono integrazioni perché il progetto iniziale presenta carenze.

Per aumentare le possibilità di esito positivo è consigliabile:

  • predisporre un business plan realistico;
  • dimostrare la sostenibilità economica dell’iniziativa;
  • descrivere chiaramente il mercato di riferimento;
  • motivare le spese richieste;
  • presentare una documentazione completa e coerente;
  • verificare preventivamente il possesso di tutti i requisiti.

Una verifica preliminare consente spesso di individuare eventuali criticità prima dell’invio della domanda.


Domande frequenti

Chi può richiedere Resto al Sud 2.0?

Possono presentare domanda i giovani tra 18 anni compiuti e 35 anni non ancora compiuti che rientrano nelle categorie previste dalla normativa e rispettano gli altri requisiti della misura.

È necessario avere già aperto la partita IVA?

La misura prevede specifiche regole sulla costituzione dell’attività. Le modalità possono variare in base alla forma giuridica scelta e alle disposizioni attuative pubblicate da Invitalia. Prima di procedere è opportuno verificare le istruzioni ufficiali aggiornate.

Posso presentare domanda come libero professionista?

Sì, tra i beneficiari possono rientrare anche i liberi professionisti, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.

Posso richiedere il contributo se vivo al Nord?

L’incentivo è destinato a iniziative da realizzare nelle regioni ammesse dal bando. Chi intende avviare un’attività nel Centro o nel Nord Italia può valutare altre misure, come Autoimpiego Centro-Nord, se in possesso dei requisiti richiesti.

È possibile cumulare Resto al Sud 2.0 con altri incentivi?

La cumulabilità dipende dalla normativa applicabile e dalle caratteristiche del progetto. È consigliabile effettuare una valutazione preliminare caso per caso.


Conclusioni

Resto al Sud 2.0 rappresenta uno dei principali strumenti pubblici per favorire la nascita di nuove imprese nel Mezzogiorno.

Grazie alle nuove agevolazioni dedicate ai giovani, la misura offre un’importante opportunità per trasformare un’idea imprenditoriale in un’attività concreta.

Prima di presentare la domanda è fondamentale verificare attentamente il possesso dei requisiti e costruire un progetto sostenibile e ben documentato.


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  • Cos’è la finanza agevolata
  • Resto al Sud
  • Smart&Start Italia
  • ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero
  • Fondo Impresa Femminile
  • Brevetti+
  • Autoimpiego Centro-Nord (quando sarà pubblicato)

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Resto al Sud 2.0: requisiti, contributi e domanda | Guida completa 2026

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Scopri come funziona Resto al Sud 2.0, chi può richiedere il contributo, quali spese sono finanziabili e come presentare correttamente la domanda.

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