Resto al Sud 2.0: requisiti, contributi e come presentare domanda nel 2026
Aggiornato: 31/07/2026
Scopri perché Resto al Sud è stato chiuso, come funzionava e quali incentivi hanno preso il suo posto nel 2026.
Per anni Resto al Sud è stato uno degli incentivi più richiesti da chi desiderava avviare una nuova attività nel Mezzogiorno.
Dal 15 ottobre 2025, però, non è più possibile presentare nuove domande.
Lo sportello è stato ufficialmente chiuso e sostituito dalle nuove misure previste dal Decreto-Legge 60/2024, tra cui Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord.
In questa guida scoprirai:
| Caratteristica | Informazione |
|---|---|
| Gestore | Invitalia |
| Stato attuale | Chiuso dal 15 ottobre 2025 |
| Destinatari originari | Aspiranti imprenditori e liberi professionisti |
| Finalità | Creazione di nuove attività nel Mezzogiorno |
| Misure sostitutive | Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord |
Resto al Sud era un incentivo nazionale destinato a favorire la nascita di nuove imprese e attività professionali nelle regioni del Sud Italia e in specifiche aree del Centro Italia.
L’obiettivo era contrastare lo spopolamento e favorire lo sviluppo economico dei territori attraverso il sostegno all’autoimprenditorialità.
Negli anni di operatività il programma ha finanziato quasi 20.000 progetti, contribuendo alla creazione di oltre 64.000 posti di lavoro.
La chiusura non è dovuta a un malfunzionamento della misura.
Il Governo ha introdotto un nuovo sistema di incentivi all’autoimpiego previsto dal Decreto-Legge 60/2024.
Per questo motivo, dal 15 ottobre 2025, lo sportello di Resto al Sud è stato chiuso e sostituito da nuove agevolazioni con criteri aggiornati.
Prima della chiusura potevano presentare domanda:
L’incentivo era destinato principalmente ai territori del Mezzogiorno e ad alcune aree specifiche individuate dalla legge.
Resto al Sud sosteneva numerosi investimenti necessari all’avvio di una nuova attività.
Tra questi:
Grazie alla combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, il bando è diventato uno degli strumenti più utilizzati per creare nuove imprese nel Sud Italia.
Oggi chi desidera avviare una nuova attività può valutare misure differenti.
Le principali sono:
Entrambe le misure sono gestite da Invitalia e rappresentano l’evoluzione del precedente incentivo.
Nella Parte 2 vedremo:
- cosa succede a chi aveva già presentato domanda;
- le differenze tra Resto al Sud e Resto al Sud 2.0;
- le domande frequenti;
- quale incentivo conviene valutare oggi;
- conclusioni e call to action.
La chiusura dello sportello riguarda esclusivamente la possibilità di presentare nuove domande.
Se hai inviato la richiesta prima della chiusura del bando, la pratica continua il proprio iter secondo le procedure previste da Invitalia. Eventuali richieste di integrazione documentale, valutazioni e comunicazioni vengono gestite normalmente fino alla conclusione del procedimento.
Molti utenti cercano ancora “Resto al Sud”, ma oggi è importante conoscere le nuove misure disponibili.
| Resto al Sud | Resto al Sud 2.0 |
|---|---|
| Misura storica | Nuova misura introdotta dal Decreto-Legge 60/2024 |
| Sportello chiuso | Progressiva attivazione attraverso i provvedimenti attuativi |
| Regole precedenti | Requisiti e modalità aggiornati |
| Non accetta nuove domande | Pensata per sostenere nuove iniziative imprenditoriali nel Mezzogiorno |
Prima di avviare un progetto è sempre consigliabile verificare quale incentivo sia effettivamente disponibile e più adatto alla propria situazione.
Ogni impresa ha caratteristiche differenti.
Per individuare l’agevolazione più adatta vengono normalmente valutati elementi come:
Una verifica preliminare permette spesso di evitare errori e di individuare opportunità che molti imprenditori non conoscono.
No. Lo sportello per la presentazione di nuove domande è stato chiuso il 15 ottobre 2025.
No, non è più possibile presentare nuove richieste per il bando originario.
Sì. Oggi sono disponibili nuove misure dedicate all’autoimpiego, tra cui Resto al Sud 2.0 e altri incentivi gestiti da Invitalia, in base ai requisiti previsti dalla normativa vigente.
Le domande inviate prima della chiusura continuano il loro iter secondo le procedure previste da Invitalia.
Sì. Se desideri capire quali incentivi siano oggi disponibili per il tuo progetto, puoi richiedere una verifica preliminare gratuita.
Resto al Sud ha rappresentato per molti anni uno dei principali strumenti di sostegno alla nascita di nuove imprese nel Mezzogiorno.
Anche se il bando non è più aperto, le opportunità per avviare un’attività non sono terminate. Le nuove misure introdotte negli ultimi anni offrono strumenti aggiornati che possono risultare ancora più adatti in base al tipo di progetto.
Valutare correttamente l’incentivo disponibile è il primo passo per aumentare le probabilità di ottenere un’agevolazione.
Non sai quale incentivo sia più adatto alla tua idea imprenditoriale?
Compila il modulo di verifica presente sul sito.
Un consulente analizzerà gratuitamente il tuo progetto e ti aiuterà a individuare le agevolazioni potenzialmente accessibili, senza alcun impegno.
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