Come aprire una startup: guida completa ai passaggi, ai costi e agli incentivi
Aggiornato: 31/07/2026
Guida completa a Smart&Start Italia: requisiti, agevolazioni, spese finanziabili e consigli pratici per aumentare le possibilità di ottenere il finanziamento.
Se stai pensando di avviare una startup innovativa oppure hai costituito da poco una società ad alto contenuto tecnologico, Smart&Start Italia rappresenta uno degli incentivi nazionali più interessanti.
Gestito da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, questo incentivo sostiene la nascita e la crescita di startup innovative attraverso un finanziamento a tasso zero e, in alcuni casi, un contributo a fondo perduto.
In questa guida analizziamo nel dettaglio:
Aggiornamento: questa guida è stata verificata sulla documentazione ufficiale disponibile alla data di aggiornamento indicata nell’articolo.
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Gestore | Invitalia |
| Stato incentivo | Attivo |
| Destinatari | Startup innovative |
| Investimento finanziabile | Da 100.000 € a 1,5 milioni € |
| Agevolazione | Finanziamento a tasso zero fino al 90% delle spese |
| Fondo perduto | Previsto in specifici casi per imprese del Centro-Sud |
| Scadenza | Sportello aperto, senza graduatorie |
Smart&Start Italia è un incentivo nazionale pensato per sostenere la nascita e lo sviluppo delle startup innovative su tutto il territorio italiano.
L’obiettivo non è finanziare qualsiasi nuova impresa, ma favorire la crescita di aziende che sviluppano prodotti, servizi o tecnologie innovative con un elevato potenziale di crescita.
Il programma finanzia investimenti destinati allo sviluppo dell’attività imprenditoriale e accompagna la startup nelle prime fasi della propria crescita.
A differenza di molti bandi regionali, Smart&Start non prevede finestre temporali o graduatorie: le domande vengono esaminate in ordine cronologico fino alla disponibilità delle risorse. Per questo motivo è importante presentare una domanda completa e ben preparata.
Le agevolazioni sono rivolte principalmente a:
Questo rende Smart&Start uno degli strumenti più flessibili per chi vuole trasformare un’idea innovativa in un’impresa.
Per poter ottenere le agevolazioni è necessario rispettare specifici requisiti.
Tra i principali:
Anche chi non ha ancora costituito la società può presentare domanda. In caso di approvazione sarà necessario costituire la startup nei tempi previsti dalla normativa.
Non tutte le idee imprenditoriali possono accedere al finanziamento.
Il progetto deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:
L’obiettivo è sostenere imprese con reali prospettive di crescita e innovazione.
Una delle domande più frequenti riguarda i settori finanziabili.
In realtà il bando non individua pochi settori specifici, ma valuta soprattutto il contenuto innovativo del progetto.
Ad esempio possono risultare ammissibili startup che operano nei settori:
Non è quindi il settore a fare la differenza, ma il livello di innovazione dell’iniziativa imprenditoriale.
Il programma finanzia piani d’impresa con investimenti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.
Tra le principali spese ammissibili rientrano:
Le spese devono essere strettamente collegate allo sviluppo della startup e coerenti con il progetto imprenditoriale presentato.
Smart&Start Italia può essere particolarmente interessante se:
✅ stai sviluppando una startup innovativa;
✅ hai un progetto tecnologico scalabile;
✅ hai bisogno di capitali per avviare l’attività;
✅ disponi di un business plan ben strutturato.
Potrebbe invece non essere la soluzione ideale se desideri aprire un’attività tradizionale priva di elementi innovativi, poiché il programma è specificamente rivolto alle startup innovative.
Nella Parte 2 analizzeremo nel dettaglio:
- quanto finanzia Smart&Start Italia;
- quando è previsto il contributo a fondo perduto;
- come presentare la domanda;
- documenti necessari;
- errori più comuni;
- consigli pratici;
- FAQ complete;
- call to action finale.
L’agevolazione consiste principalmente in un finanziamento a tasso zero, senza interessi e senza necessità di garanzie personali nella maggior parte dei casi previsti dalla misura.
Le percentuali di copertura possono variare in base alle caratteristiche della startup.
| Situazione | Agevolazione |
|---|---|
| Startup innovative | Finanziamento a tasso zero fino all’80% delle spese ammissibili |
| Startup interamente composte da donne e/o giovani under 36 | Finanziamento fino al 90% |
| Presenza di un dottore di ricerca rientrato dall’estero (nei casi previsti) | Finanziamento fino al 90% |
| Startup con sede nel Centro-Sud | Contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo agevolato |
Per le startup localizzate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, il 30% del finanziamento viene trasformato in contributo a fondo perduto. In pratica, l’impresa restituisce soltanto il restante 70% del mutuo agevolato.
La domanda si presenta esclusivamente online attraverso il portale Invitalia.
In linea generale, il percorso prevede:
Lo sportello è sempre aperto: non esistono graduatorie né finestre temporali. Le domande vengono valutate seguendo l’ordine cronologico di presentazione. Invitalia indica un tempo ordinario di valutazione fino a circa 60 giorni dalla presentazione della domanda completa.
Una domanda ben predisposta aumenta notevolmente le probabilità di successo.
Tra i documenti normalmente richiesti figurano:
È importante verificare sempre l’elenco aggiornato presente sul portale ufficiale di Invitalia prima dell’invio della domanda.
Invitalia non valuta soltanto l’idea imprenditoriale.
Durante l’istruttoria vengono considerati diversi aspetti, tra cui:
Un progetto innovativo ma privo di una strategia credibile può avere maggiori difficoltà a ottenere il finanziamento.
Molte domande vengono rallentate o richiedono integrazioni perché presentano criticità evitabili.
Gli errori più frequenti sono:
Preparare con attenzione tutta la documentazione può ridurre tempi e richieste di chiarimento.
Prima di presentare la domanda ti consigliamo di:
Una buona preparazione iniziale è spesso uno dei fattori che distingue i progetti più convincenti.
No. Anche le persone fisiche possono presentare domanda impegnandosi a costituire la startup innovativa entro i termini previsti in caso di approvazione.
Non sempre. L’agevolazione consiste principalmente in un finanziamento a tasso zero. Il contributo a fondo perduto del 30% è previsto per le startup con sede nelle regioni del Centro-Sud indicate dalla normativa.
No. Smart&Start Italia è una misura a sportello: le domande possono essere presentate in qualsiasi momento fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Il programma finanzia piani d’impresa con investimenti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.
Sì. La domanda può essere presentata autonomamente. Tuttavia, data la complessità del business plan e della documentazione richiesta, molte startup scelgono di affidarsi a professionisti specializzati.
Smart&Start Italia rappresenta uno dei principali strumenti nazionali per sostenere la nascita di startup innovative.
La possibilità di ottenere un finanziamento a tasso zero fino al 90% delle spese ammissibili e, in alcune regioni, un contributo a fondo perduto rende questa misura particolarmente interessante per chi intende sviluppare un progetto ad alto contenuto tecnologico.
Preparare una domanda completa, coerente e supportata da un business plan solido può fare la differenza durante la fase di valutazione.
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